Vai al contenuto

Pavimenti in resina poliuretanica: cos'è, a cosa serve, dove si usa e preventivo

La resina poliuretanica è un rivestimento continuo a basso spessore, da un film di finitura ai 2-3 mm del ciclo comfort. Nasce dalla reazione tra un poliolo e un isocianato: il prodotto indurito è un elastomero, elastico e compatto.

Assorbe urti e movimenti del sottofondo e riassume la forma originale senza fessurarsi. Attutisce il calpestio, risulta più morbida dell'epossidica e nella formulazione alifatica resiste ai raggi UV senza ingiallire: si applica negli interni e negli esterni esposti al sole.

Unisce funzione decorativa, impermeabilizzazione e protezione superficiale. Gli ambiti sono quattro: pavimenti residenziali e commerciali, pavimentazioni esterne ed esposte al sole, impermeabilizzazioni e sigillature, top coat su epossidica e cemento.

Richiedi preventivi gratuiti

Gratuito e senza impegno. Ti risponde un esperto Resina.it, poi i posatori della tua provincia.

ditte pavimenti in resina poliuretanica

Elastica

Elastomero: assorbe la deformazione da impatto e riassume la forma originale.

Spessore

Da un film di finitura ai 2-3 mm del ciclo comfort; circa il doppio con materassino acustico.

Colore

La formulazione alifatica resiste ai raggi UV; l'aromatica vira al sole.

Il materiale

Cos'è la resina poliuretanica e a cosa serve

La resina poliuretanica è un polimero con legami uretanici, ottenuto da un poliolo e un isocianato. Secondo la formulazione è rigida o elastica. Nei pavimenti si usa la forma elastica e compatta: l'elastomero poliuretanico. I cicli descritti in questa pagina sono quelli per pavimenti, bicomponenti e monocomponenti.

Come funziona la resina poliuretanica?

La resina poliuretanica bicomponente è un sistema in due componenti, usato per gli interni. Il componente A contiene la resina e il colore, il componente B l'indurente. Il posatore li miscela nel rapporto indicato dal produttore. Poliolo e isocianato reagiscono e il liquido diventa uno strato elastico.

L'elastomero poliuretanico è un polimero con segmenti flessibili e segmenti rigidi. A seguito di un impatto i segmenti flessibili si allungano e poi si ritraggono: il rivestimento assorbe la deformazione e riassume la forma originale senza fessurarsi.

Per gli esterni esiste la versione monocomponente, che indurisce con l'umidità dell'aria. In cantiere la resina è semiliquida e si cola o si applica a rullo; dopo l'indurimento si rimuove solo con levigatura meccanica.

Lo spessore dipende dall'applicazione. Con lo spessore cambia anche la denominazione del sistema.

SistemaSpessoreDove
Finitura poliuretanica (top coat)un film sottilesopra cicli poliuretanici, epossidici, microcemento e calcestruzzo
Ciclo elastico monocomponenteinferiore al ciclo comfortpavimentazioni esterne, membrane e sigillature su fondi soggetti a movimento
Autolivellante comfort2-3 mmabitazioni, uffici, scuole, showroom
Comfort con materassino acusticocirca il doppioambienti con isolamento acustico verso il piano inferiore

La resina poliuretanica ha due limiti, che ne definiscono gli ambiti d'uso. È meno dura dell'epossidica: regge sollecitazioni da leggere a medie, non i carrelli elevatori. La stabilità del colore dipende dal tipo di isocianato, aromatico o alifatico.

Resina poliuretanica alifatica o aromatica

La resina poliuretanica aromatica contiene un isocianato con gruppi sensibili alla luce: il colore vira. La resina poliuretanica alifatica contiene un isocianato stabile alla luce. Si usa dove contano colore e trasparenza, nei cicli per ambienti a vista. Le prestazioni meccaniche non cambiano: cambia la stabilità del colore.

La differenza è documentata nelle schede tecniche di uno stesso produttore: il prodotto alifatico dichiara un'elevata resistenza all'ingiallimento, l'aromatico avverte che al sole possono verificarsi discolorazioni senza perdita di prestazioni. Ciclo e finitura alifatici vanno specificati nel preventivo. L'ingiallimento irreversibile riguarda invece la resina epossidica priva di finitura protettiva.

A cosa serve la resina poliuretanica?

La resina poliuretanica per pavimenti ha quattro ambiti d'uso. Cambiano formulazione, spessore e finitura.

  • Pavimenti residenziali e commerciali. Zona giorno e camere, uffici, scuole, showroom. Autolivellante comfort: silenzioso, elastico, senza giunti.
  • Pavimentazioni esterne ed esposte al sole. Ciclo elastico monocomponente, stabile ai raggi UV, con ponte sulle fessure del massetto.
  • Impermeabilizzazioni e sigillature. Membrana elastica su fondi soggetti a movimento e sigillature elastiche dei giunti, su pavimenti praticabili.
  • Top coat su epossidica e cemento. Strato di finitura trasparente o colorato: protegge da graffi, usura e raggi solari.

Le quattro schede della sezione applicazioni descrivono ciascun ambito.

Pro e contro

Vantaggi e svantaggi della resina poliuretanica

Cinque vantaggi e cinque svantaggi. Ogni svantaggio ha una contromisura nel ciclo corretto, indicata nella stessa voce.

Vantaggi della resina poliuretanica

Elastica: assorbe urti e vibrazioni.

A seguito di un impatto il rivestimento si deforma e riassume la forma originale, senza scheggiature.

Silenziosa e confortevole al calpestio.

Riduce il rumore di passi e di oggetti che cadono. Con il materassino acustico isola anche il piano inferiore. Riduce l'affaticamento di chi lavora in piedi.

Stabile ai raggi UV nella formulazione alifatica.

Vetrate e luce diretta non alterano il colore. Vale per il ciclo e per la finitura.

Ponte sulle fessure del sottofondo.

Segue i movimenti del fondo dove una resina rigida si fessurerebbe.

Senza giunti, igienica, a bassa emissione.

Superficie continua e igienica, sfavorevole a batteri e muffe, lavabile con acqua. I cicli per interni sono senza solventi e certificati a bassissima emissione. Compatibile con il riscaldamento a pavimento.

Svantaggi della resina poliuretanica

È meno dura dell'epossidica.

Regge sollecitazioni da leggere a medie. I cicli comfort non sono idonei ad auto e carrelli elevatori.

Deformazione sotto carico prolungato.

Un carico trascinato può segnare la superficie. Un carico concentrato e prolungato produce una deformazione residua, che si riassorbe nel tempo.

Colore stabile solo nelle formulazioni alifatiche.

Le aromatiche virano alla luce. Ciclo e finitura alifatici vanno specificati nel preventivo.

Resistenza chimica e fondo da verificare.

Acidi e solventi si valutano prodotto per prodotto sulla finitura. Il fondo deve essere sano e asciutto, con umidità sotto il 4 per cento secondo le schede.

Costo superiore all'epossidica e ritocchi visibili.

Le fasce di prezzo sono nella sezione dedicata. Un ritocco puntuale resta visibile: si programma una riverniciatura estesa. Il ciclo comfort per interni non è idoneo agli esterni.

Ogni svantaggio ha una contromisura nel ciclo corretto. L'esperto Resina.it la individua prima del preventivo.

Poliuretanica, epossidica o cementizia: come scegliere

Le tre famiglie di resina si distinguono per comportamento, posizione nel ciclo e ambiente d'uso.

EpossidicaPoliuretanicaCementizia
ComportamentoRigida, più dura, più resistente alle sostanze chimicheElastica, silenziosa, stabile ai raggi UV se alifaticaMaterica, applicabile anche a parete
Posizione nel cicloSotto: primer e strato di corpoSopra: strato comfort e finituraStrato a vista, protetto da un sigillante
Ambiente d'usoSuperfici di lavoro: magazzini, reparti, vascheSuperfici abitate: zona giorno, uffici, scuole, showroomPavimento e parete in continuità
Protezione superficialeFinitura poliuretanica contro l'ingiallimentoFinitura alifatica per la stabilità del coloreSigillante, spesso poliuretanico

Le famiglie lavorano spesso insieme: primer epossidico, strato e finitura poliuretanica. La scelta dipende dall'ambiente.

Le applicazioni

Applicazioni della resina poliuretanica per pavimenti

Una sola famiglia di resina, quattro applicazioni. Cambiano formulazione, spessore, finitura e destinazione d'uso.

resina poliuretanica per pavimenti interni

2-3 mm

Pavimenti residenziali e commerciali

Autolivellante comfort: colata e racla, tinta RAL o scaglie, finitura opaca satinata.

resina poliuretanica per pavimenti esterni

Monocomponente

Pavimentazioni esterne ed esposte al sole

Ciclo elastico monocomponente, colorato, stabile ai raggi UV e resistente alla pioggia.

resina poliuretanica impermeabilizzante

Elastica

Impermeabilizzazioni e sigillature

Membrana elastica su fondi soggetti a movimento e sigillature elastiche dei giunti, su pavimenti praticabili.

resina poliuretanica top coat

Film all'acqua

Top coat su epossidica e cemento

Strato di finitura trasparente o colorato: protegge da graffi, usura e raggi solari.

Pavimenti residenziali e commerciali

Quando si usa

  • Zona giorno e camere
  • Uffici open space
  • Aule e biblioteche
  • Showroom
  • Degenze e corridoi
  • Musei

Cosa fa

  • Tre strati: primer epossidico, strato elastico intermedio, finitura poliuretanica.
  • Il rullo frangibolle elimina l'aria inglobata: superficie liscia, senza giunte.
  • La resina poliuretanica autolivellante si distribuisce in piano e resta elastica.

Attenzione a

Solo interni: non idonea ad auto e carrelli. Sedie girevoli ammesse con doppio strato di finitura. Con il materassino acustico isola anche il piano inferiore.

È il pavimento poliuretanico tipico degli open space: silenzioso al calpestio, confortevole, senza giunti.

Chiedi il preventivo per questa applicazione

Pavimentazioni esterne ed esposte al sole

Quando si usa

  • Superfici esposte a pioggia e sole
  • Massetti soggetti a movimento
  • Scale pedonali
  • Finitura liscia o antiscivolo

Cosa fa

  • Indurisce con l'umidità dell'aria: si versa e si stende a spatola.
  • Ponte sulle fessure del massetto e barriera all'acqua.
  • Regge sollecitazioni da leggere a medie, con normale usura.

Attenzione a

Il ciclo comfort non è idoneo agli esterni: serve la formulazione monocomponente. Il monocomponente può contenere solvente. Resiste alla pioggia già in giornata e indurisce in alcuni giorni.

Ambienti e scelta del ciclo sono nella riga "Pavimentazioni esterne" della sezione seguente.

Chiedi il preventivo per questa applicazione

Impermeabilizzazioni e sigillature

Quando si usa

  • Giunti di costruzione
  • Cavillature del massetto
  • Fondi soggetti a movimento
  • Sigillature elastiche dei giunti

Cosa fa

  • Il ponte sulle fessure è misurato e classificato nelle schede tecniche.
  • Segue i movimenti del fondo senza lacerarsi.
  • Permeabilità al vapore misurata: il fondo mantiene la traspirazione necessaria.

Attenzione a

La membrana poliuretanica riveste una superficie praticabile. Le fessure statiche nel calcestruzzo strutturale si iniettano con resina epossidica: altro intervento. Le coperture non praticabili sono nella voce "Dove non conviene".

È la resina poliuretanica indicata contro le infiltrazioni sui pavimenti. Pavimenta e impermeabilizza in un solo intervento.

Chiedi il preventivo per questa applicazione

Top coat su epossidica e cemento

Quando si usa

  • Multistrato epossidici a vista
  • Microcemento e resine cementizie
  • Calcestruzzo
  • Cicli comfort
  • Zone con sedie girevoli

Cosa fa

  • Rullo a pelo corto o spruzzo, in una o due mani.
  • La resina poliuretanica all'acqua ha basso odore e non ingiallisce: l'epossidica sottostante conserva il colore.
  • Rende lavabile la superficie e la protegge da graffi e usura. La finitura definisce l'aspetto: opaco o lucido, secondo il prodotto.

Attenzione a

Sotto la finitura serve un ciclo preparato: la sola vernice poliuretanica non è sufficiente. Nelle zone con sedie girevoli, doppio strato. Aria del cantiere ventilata e non troppo umida, secondo le schede.

Sopra l'epossidica previene l'ingiallimento. Sopra microcemento e resina cementizia chiude i pori: senza sigillante assorbono acqua e macchie. Sul calcestruzzo le schede la classificano come rivestimento protettivo.

Chiedi il preventivo per questa applicazione

Il ciclo corretto è quasi sempre una combinazione: primer, strato, finitura. Lo compone il posatore in base al fondo e all'uso.

Gli ambienti

Dove si usa la resina poliuretanica

I pavimenti in resina poliuretanica si usano in quattro ambiti. Pavimenti residenziali e commerciali: comfort al calpestio, silenzio e colore stabile in zona giorno, uffici, scuole e showroom. Pavimentazioni esterne ed esposte al sole, con il ciclo elastico monocomponente. Impermeabilizzazioni e sigillature dei pavimenti soggetti a movimento. Top coat su epossidica e cemento.

Ufficio open space con pavimento in resina poliuretanica opaca continua e sedie girevoli

Pavimenti residenziali e commerciali

Cosa chiede l'ambiente

Silenzio verso il piano inferiore, comfort al calpestio, colore stabile alle vetrate. Negli uffici e nelle scuole passaggio continuo, sedie girevoli, riverbero da ridurre, aria interna pulita, classe al fuoco. Nelle degenze superficie continua e pulizia con disinfettanti.

Ciclo consigliato

Autolivellante comfort alifatica con finitura opaca. Materassino acustico dove il rumore conta, aule e biblioteche comprese. Doppio strato di finitura nelle zone con sedie. Colori e stencil per delimitare le aree. I pavimenti in resina per scuole rientrano in questo ciclo.

Attenzione a

Il preventivo deve indicare il rapporto di prova al fuoco e la certificazione di emissione del sistema. La scelta stanza per stanza, piastrelle e scale comprese, è nei pavimenti in resina per interni. Questa pagina tratta il materiale.

Terrazzo esterno con scale e scarico rivestiti in resina poliuretanica antiscivolo dopo la pioggia

Pavimentazioni esterne ed esposte al sole

Cosa chiede l'ambiente

Terrazzi, balconi, scale e bordi piscina sono esposti a pioggia, sole, gelo e caldo. Massetto soggetto a movimento, pendenze verso gli scarichi, aderenza sul bagnato.

Ciclo consigliato

Monocomponente elastica, stabile ai raggi UV e impermeabile, con ponte sulle fessure. Finitura antiscivolo dove serve.

Attenzione a

Il ciclo comfort per interni non è idoneo agli esterni. Rampe carrabili e cortili richiedono cicli dedicati con primer epossidico. Tutte le soluzioni per esterni, terrazzo per terrazzo, sono nei pavimenti in resina per esterni.

Giunto sigillato su terrazzo praticabile impermeabilizzato con membrana poliuretanica elastica

Impermeabilizzazioni e sigillature

Cosa chiede l'ambiente

Giunti di costruzione riportati in superficie, cavillature del massetto, fondi soggetti a movimento, acqua da bloccare. Sempre su pavimenti praticabili.

Ciclo consigliato

Membrana poliuretanica elastica, con ponte sulle fessure misurato nelle schede. Giunti riportati in superficie e sigillati con sigillanti elastici, prima dello strato.

Attenzione a

Le fessure statiche nel calcestruzzo strutturale si iniettano con resina epossidica: altro intervento. Le coperture non praticabili sono nella voce "Dove non conviene".

Top coat poliuretanico trasparente steso a rullo su pavimento in cemento, bordo fra zona trattata e grezza

Top coat su epossidica e cemento

Cosa chiede l'ambiente

Nessun ingiallimento sull'epossidica a vista. Pori chiusi su microcemento e resina cementizia. Protezione del calcestruzzo. Sedie girevoli senza segni.

Ciclo consigliato

Finitura poliuretanica all'acqua, trasparente o colorata, opaca. Una o due mani a rullo, doppia nelle zone più sollecitate.

Attenzione a

Fondo sano, pulito e preparato: una finitura su un pavimento sporco si distacca. Sotto serve un ciclo preparato; la sola vernice non è sufficiente.

Dove la resina poliuretanica non conviene

  • Carrelli elevatori, transpallet e magazzini. La poliuretanica comfort non è idonea ai mezzi su ruote. Serve il multistrato rigido dei pavimenti in resina epossidica.
  • Vasche, bacini e reparti con acidi concentrati e solventi. La resistenza dei cicli comfort è quella della finitura, da verificare sostanza per sostanza. Per i rivestimenti anti-chimico si usa l'epossidica dedicata.
  • Fondi umidi o con risalita. Prima la barriera epossicementizia, poi il ciclo.
  • Tetti e coperture non praticabili. La resina poliuretanica impermeabilizzante per coperture è una guaina liquida e rientra in un altro intervento.

La posa

Come si posa la resina poliuretanica?

La posa segue sei fasi. Le prime tre determinano l'adesione al fondo, la causa principale dei distacchi. Pavimenti nuovi ed esistenti seguono le stesse fasi.

1

Misura dell'umidità del fondo

Fondo sotto il 4 per cento

Igrometro e foglio di polietilene contro la risalita. Staggia, sclerometro e prova di strappo verificano la tenuta del fondo.

2

Preparazione del fondo

Levigatura con aspiratore

Levigatura o pallinatura. Su piastrelle si leviga e si pallina nelle fughe. Giunti riportati in superficie e sigillati con sigillanti elastici.

3

Primer epossidico

Barriera contro l'umidità

Sotto il ciclo comfort il primer è epossidico. Con umidità oltre soglia si applica prima la barriera epossicementizia.

4

Miscelazione dei componenti

Rapporto di scheda

Confezioni intere e miscelatore a bassa velocità. La lavorabilità va da pochi minuti a oltre un'ora, secondo il prodotto.

5

Colata dello strato

Tra 15 e 30 gradi

Spatola dentata o racla, rullo frangibolle in due direzioni. Applicazione fresco su fresco per evitare giunte. Temperature secondo le schede.

6

Finitura e attesa

Circa una settimana

Finitura all'acqua a rullo, due mani nelle zone con sedie girevoli. Calpestabile il giorno dopo, arredabile dopo alcuni giorni.

Tempi e condizioni sono dati di scheda: a basse temperature si allungano quasi del doppio. Il posatore ha la formazione sui diisocianati e i dispositivi previsti dalla scheda di sicurezza. I cicli per interni sono senza solventi e dichiarati inodori dal produttore.

Nel tempo

Quanto dura un pavimento in resina poliuretanica?

Dipende da ciclo, uso e finitura

Durata del pavimento poliuretanico

La durata dipende da ciclo, uso e finitura. Lo strato soggetto a usura è la finitura, che si rinnova. Il produttore prevede il ravvivamento del pavimento, senza rimozione. Un'aula subisce più usura di una camera.

Acqua e detergente neutro

Pulizia della resina poliuretanica

Aspirazione, panno umido, detergente neutro e risciacquo. Nessun abrasivo. I segni di gomma si rimuovono con un detergente non aggressivo. La superficie continua impedisce la penetrazione di acqua e detergenti.

Recupero elastico

Impronte, ruote e oggetti che cadono

L'elasticità assorbe gli urti. Un carico concentrato e prolungato lascia una deformazione residua, che si riassorbe nel tempo. Le sedie girevoli non causano danni nelle prove di scheda. Nelle zone più usate si applica una doppia finitura.

Alifatica: stabile

Luce e stabilità del colore

La formulazione alifatica e le finiture all'acqua non ingialliscono. L'aromatica può virare senza perdere prestazioni. Sui cicli per esterni caffè, vino e petali possono lasciare un alone superficiale.

Dipende dal fondo

Umidità, giunti e distacchi

Bolle e distacchi derivano dal fondo: umidità, risalita, giunti non trattati. Barriera e sigillature elastiche precedono la posa. Su un fondo soggetto a movimento la membrana elastica segue la deformazione; la resina rigida si fessura.

Si rivernicia

Ritocchi e rinnovi

Un ritocco puntuale resta visibile. Dopo modifiche impiantistiche si ripristina lo spessore e si rivernicia l'intero locale. A fine ciclo una nuova finitura ripristina l'aspetto originale.

Prezzi

Quanto costa la resina poliuretanica al metro quadro

Le fasce provengono dalla nostra guida ai prezzi, in euro al metro quadro. Sono stime di mercato, non il preventivo del tuo cantiere.

Ambiente o sistemaFasciaNota
Per sistema
Resina poliuretanica 2-4 mm45-80 euro al metro quadroambienti molto luminosi ed esterni, resistente ai raggi UV
Per ambiente
Soggiorno e zona giorno30-100 euro al metro quadrodipende quasi interamente dalla finitura scelta

Il prezzo superiore all'epossidica dipende dall'elasticità e dalla resistenza ai raggi UV. Sistemi con materassino acustico, impermeabilizzazioni e sigillature si quotano a progetto, dopo il sopralluogo.

Fasce, fattori e confronto con le altre resine sono nella guida ai prezzi dei pavimenti in resina. Il preventivo esatto lo formula il posatore dopo il sopralluogo.

Come funziona su Resina.it

Preventivo per la resina poliuretanica

Zona giorno, ufficio, superficie esterna, giunto soggetto a movimento o pavimento da proteggere: l'esperto Resina.it valuta ambiente, fondo e uso, sceglie con te tra ciclo comfort, ciclo per esterni, membrana e finitura protettiva, poi ti mette in contatto con posatori e imprese partner della tua provincia.

Non serve conoscere cicli e schede tecniche: ci pensiamo noi.

1

Contattaci

La richiesta parte dal modulo a fine pagina. Al resto pensiamo noi.

2

Ricevi la consulenza e il miglior preventivo

Un esperto Resina.it ti guida alla soluzione tecnica. Ricevi preventivi gratuiti da posatori e imprese della tua provincia.

3

Scegli e realizza il lavoro

Confronti i preventivi e scegli. Il posatore realizza la tua superficie in resina poliuretanica chiavi in mano.

Richiedi preventivi gratuiti

Gratuito e senza impegno. Ti risponde un esperto Resina.it, poi i posatori della tua provincia.

Domande frequenti

Domande frequenti sui pavimenti in resina poliuretanica

Che cos'è la resina poliuretanica?

La resina poliuretanica è un polimero con legami uretanici, ottenuto dalla reazione tra un poliolo e un isocianato. Nei pavimenti è un elastomero compatto, in versione bicomponente o monocomponente. Indurisce in pochi millimetri e resta elastico. Schiume poliuretaniche, resine da colata e resine idroespansive per iniezione appartengono ad altre categorie di prodotto.

La resina poliuretanica serve in quattro ambiti del pavimento. Pavimenti residenziali e commerciali con l'autolivellante comfort: zona giorno, uffici, scuole, showroom. Pavimentazioni esterne ed esposte al sole con il ciclo elastico monocomponente. Impermeabilizzazioni e sigillature dei pavimenti soggetti a movimento, con membrane e sigillanti elastici. Top coat sopra epossidica e cemento.

La scelta dipende dall'ambiente: la poliuretanica per gli spazi abitati e commerciali, l'epossidica per le superfici tecniche e industriali.

L'epossidica è rigida, più dura e più resistente alle sostanze chimiche, e costituisce primer e strato di corpo; la poliuretanica è elastica, silenziosa e stabile al colore, e costituisce strato comfort e finitura. Spesso lavorano insieme: sotto i carrelli serve l'epossidica, in una camera la poliuretanica.

La durata di un pavimento in resina poliuretanica dipende da ciclo, spessore, uso e manutenzione. Lo strato soggetto a usura è la finitura, che si rinnova con una riverniciatura. Il produttore prevede il ravvivamento del pavimento dopo un uso prolungato, senza rimozione. Una durata in anni valida per ogni caso non esiste.

La resina poliuretanica alifatica non ingiallisce al sole; la formulazione aromatica può virare. Le schede delle alifatiche e delle finiture all'acqua dichiarano un'elevata resistenza all'ingiallimento. Le aromatiche virano senza perdere prestazioni. La differenza sta nell'isocianato usato. Ciclo e finitura alifatici vanno specificati nel preventivo.

Sì: la resina poliuretanica monocomponente elastica è impermeabile e idonea al terrazzo. Fa ponte sulle fessure del massetto. Pavimenta terrazzi e balconi e blocca l'acqua in un solo intervento. Il ciclo comfort per interni non è idoneo agli esterni. Le coperture non praticabili richiedono guaine liquide: altro intervento.

Gli svantaggi sono la minore durezza rispetto all'epossidica e il costo superiore. I cicli comfort non reggono auto e carrelli, e un carico prolungato lascia una deformazione residua che si riassorbe nel tempo. La resistenza chimica va verificata sulla finitura, il fondo deve essere asciutto e sano e i ritocchi puntuali restano visibili.

Indurita, la resina poliuretanica è inerte e si lava con acqua; in fase di posa i componenti contengono diisocianati. Il posatore ha la formazione prevista dal regolamento REACH e i dispositivi della scheda di sicurezza. I cicli per interni sono senza solventi e certificati a bassissima emissione; i monocomponenti per esterni possono contenere solvente.

Sì, la finitura poliuretanica all'acqua si applica sopra i cicli epossidici a vista e sul microcemento. Mantiene il colore e rende lavabile la superficie. Il fondo deve essere sano, pulito e preparato: una finitura su un pavimento sporco si distacca.

I pavimenti in poliuretano cemento sono sistemi a tre componenti: resina poliuretanica, cemento e cariche minerali. Nascono per i reparti industriali lavati a vapore e con acqua bollente. Costituiscono una famiglia distinta dai quattro ambiti di questa pagina. Li posano solo imprese autorizzate dal produttore.

Sì, la resina poliuretanica è compatibile con il riscaldamento a pavimento. Il produttore dichiara i cicli comfort idonei sopra riscaldamento e raffrescamento radiante. Il sistema è monolitico e trasmette il calore. Il posatore verifica massetto e giunti prima della posa.

Sì, la resina poliuretanica regge le sedie con le ruote e gli oggetti che cadono. Nelle prove di scheda le ruote delle sedie e la movimentazione dei mobili non lasciano danni. L'elasticità assorbe gli urti senza scheggiature. Nelle zone con sedie girevoli si applica una doppia finitura.

Sul pavimento in resina poliuretanica si cammina in genere il giorno dopo l'ultima mano. Gli arredi si posizionano dopo alcuni giorni; il pieno indurimento arriva entro circa una settimana. Sono dati di scheda: a basse temperature i tempi quasi raddoppiano. All'esterno il ciclo resiste alla pioggia già in giornata.

La posa spetta a posatori professionisti: le schede tecniche riservano i cicli a personale esperto. L'umidità va misurata, il fondo preparato, i giunti trattati, e la lavorabilità di alcuni prodotti è di pochi minuti. I diisocianati richiedono formazione e protezioni. I kit per il fai da te sono un prodotto diverso.

Richiedi preventivi gratuiti per la resina poliuretanica

Un esperto Resina.it valuta ambiente, fondo e uso e ti guida al ciclo corretto. Ricevi preventivi gratuiti e senza impegno da posatori e imprese partner della tua provincia.